Recensione Aygo Test Drive

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La Aygo,nuova Toyota di segmento C ha le carte in regola per ritagliarsi il proprio spazio nel mercato europeo.
Dal punto di vista stilistico, pur trattandosi di un progetto sviluppato assieme al gruppo PSA, la Aygo ha un forte accento giapponese. La linea è stata studiata per trasmettere, da qualunque punto d’osservazione, emozione e sportività: i paraurti avvolgenti, così come i passaruota pronunciati, sono stati disegnati per enfatizzare l’idea di una vettura incollata al suolo, divertente da guidare e sicura. Lo stile del frontale propone una forma tridimensionale, quasi a freccia, che anticipa il nuovo family feeling Toyota.

I proiettori anteriori, di forma allungata, sono caratterizzati da un design hi-tech che si integra con il posteriore della vettura, dominato dai fanali a sviluppo orizzontale contraddistinti dalla bombatura caratteristica. Inoltre gli sbalzi ridotti e lo studio condotto dal team PSA per quanto riguarda il look “cab-forward” – abitacolo avanzato - contribuiscono a rendere l’idea di un auto compatta che coniuga le esigenze di spaziosità dell’abitacolo con gli standards imposti dal segmento d’appartenenza.

Il design interno, da parte sua, riflette le linee degli esterni. La plancia è compatta, a doppia tonalità, per sottolineare uno spazio ampio e vivibile. Il moderno design dei sedili, sagomati ed avvolgenti, permette al guidatore e ai passeggeri di sentirsi immediatamente parte integrante della vettura.

Sicura e accogliente
L’abitacolo di Aygo è stato progettato per accogliere comodamente fino a quattro adulti: questo risultato è stato reso possibile da un passo molto ampio e da sbalzi ridotti, che hanno permesso di ottenere un’abitabilità al vertice della sua categoria, così come negli altri modelli del progetto PSA, ossia la nuova Peugeot 107 e la Citroën C1.
A distinguere la Toyota rispetto alle francesi è il quadro strumenti: montato sul piantone dello sterzo, la sua posizione cambia a seconda dell’inclinazione del volante, garantendo a guidatori di altezze diverse la massima visibilità.

Le tre case automobilistiche della piattaforma PSA non hanno risparmiato sulla sicurezza sia attiva che passiva, impiegando un elevato contenuto di acciaio ad alta resistenza a protezione dell’abitacolo, mentre per gran parte della carrozzeria è stato adottato l’acciaio galvanizzato. La vettura è dotata di un sistema MICS (Minimal Intrusion Cabin System), esclusivo di Toyota, che riduce il rischio di traumi seri durante un urto.
La Aygo è inoltre fornita di airbag anteriori e laterali, pretensionatori delle cinture, interruttore per il disinserimento dell’airbag anteriore lato passeggero, sistema ISOFIX per i seggiolini dei bambini e un sistema acustico di avviso per il mancato allacciamento delle cinture.
Il paraurti anteriore, da parte sua, è stato studiato per assorbire i colpi e ridurre i danni causati a pedoni.

L’impianto frenante prevede il sistema ABS di ultima generazione e comprende anche la ripartizione della forza frenante EBD (Electronic Brake-force Distribution). Entrambi i sistemi sono di serie su tutta la gamma. Sul fronte della manovrabilità, invece, la Aygo si caratterizza per un raggio di sterzo tra i più bassi della categoria e questo grazie al servosterzo elettrico EPS.

Due cuori
Il motore a fasatura variabile realizzato completamente in alluminio è una novità di casa Toyota: si tratta di un 3 cilindri benzina di 1.0- litri VVT-i che eroga una potenza di 50KW (68 CV) a 6.000 giri/min. E pensare che è uno dei motori più leggeri sul mercato: solo 69 Kg!
La forza di questo motore sono i consumi ridotti (4,6 /100Km) e le basse emissioni di CO2. Altra innovazione: il sistema di supporti del motore per ridurre il livello di rumore e vibrazioni. In alternativa al motore benzina, dall’inizio del 2006 verrà reso disponibile un motore diesel da 1,4 litri realizzato dai soci transalpini Peugeot Citroen.

“Aygo” e “Aygo sol”Questa automobile è proposta in due versioni con due livelli di equipaggiamento che variano dalla versione base alla “Aygo sol”. Si possono avere, oltre a tutti i sistemi di sicurezza elencati in precedenza, il climatizzatore, il servosterzo ad azione progressiva, il volante regolabile in altezza, la chiusura centralizzata con telecomando e gli alzacristalli elettrici. L’allestimento “Aygo sol” può essere integrato anche da un sistema audio evoluto, completo di radio RDS, lettore CD con sei altoparlanti, ingresso ausiliario – AUX - per collegare apparecchi esterni come MP3, dai cerchi in lega da 14” e da fari fendinebbia.

Su strada
Le vie di una metropoli come Roma rappresentano il banco prova ideale per una vettura come Aygo che nasce dal comun pensiero dei vertici Toyota-Citroen-Peugeot come alternativa alla classica berlina del segmento B. La lunghezza infatti, con i suoi 3.41 metri è di una ventina di centimetri più ridotta rispetto a quella della “sorella maggiore” Yaris…della quale già si conosce nel minimo dettaglio l’erede che sarà presentata in occasione del Salone di Francoforte e commercializzata nel 2006 come più volte ricordato da Infomotori.com.

Piccola e compatta, ma anche ben fatta sotto al profilo dello stile, Aygo propone un arredamento interno che appare fantasioso e realizzato con materiali di discreta qualità.
Lo spazio a bordo non è abbondante, ma chi siede davanti può godersi un’ottima visuale ed una plancia ben studiata da un punto di vista dell’ergonomia. Chi siede dietro, invece, dovrà fare i conti con la ridotta distanza tra ginocchia e sedile…e con lo spazio dovranno vedersela anche valige e spesa settimanale perché il vano bagagli è veramente…ristretto.

Il piccolo propulsore a benzina da 1 litro, contraddistinto da una architettura a tre cilindri, è “sprintosetto” ed il suo sound diventa ben avvertibile una volta superati i 3.500 giri. Al minimo, invece, sembra addirittura spento…
Si tratta di un propulsore che appare più che adeguato alle caratteristiche dinamiche della Aygo e che, secondo la strumentazione di bordo, appare veramente poco assetato.
A causa del percorso un po’ trafficato, non abbiamo potuto spingere più di tanto la piccola di casa Toyota ma la prima impressione è quella di aver a che fare con un’auto piuttosto sicura e ben salda al terreno, “governabile” per mezzo di uno sterzo non troppo diretto ma ben assistito dal servosterzo.
Anche la frenata è apparsa di buon livello.

Quanto costa Aygo?
Aygo sarà in vendita presso le concessionarie Toyota a partire dall’estate 2005 ad un prezzo indicativo di 8.500 euro e quindi sarà la più cara della famiglia visto che Citroen e Peugeot staranno, con la versione base, sotto quota 8000 per essere più vicini alla Fiat Panda ed alla stessa nuova VW Fox.
 
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